domenica 18 maggio 2008

Shige-ai (o Cinque Motivi per cui Koyama Pensa che Shige Abbia Bisogno di Andare a Letto con Qualcuno)

Titolo: Shige-ai (o Cinque Motivi per cui Koyama Pensa che Shige Abbia Bisogno di Andare a Letto con Qualcuno)
Autore:
agirlcalledkil
Traduttore: VisualPrincess
Pairing: Koyato (NEWS)
Rating: PG-13


Koyama Keiichiro non è un ragazzo che complotta le cose. E anche se lo fosse, non è capace di mantenere un segreto neanche se ne dipende la sua vita, quindi qualsiasi tentativo di complottare qualcosa verrebbe scoperto prima ancora di essere completo.
Inoltre, con Shige, è meglio usare un approccio diretto, accompagnato da una quantità stupefacente di logica. Shige si fa manipolare di più se gli viene detto tutto in maniera logica, preferibilmente con una lista a colori di pro e contro come referenza durante un discorso logorroico che non lasci nessun dubbio nella sua mente del fatto che il destino del mondo dipende dal suo essere daccordo.
E poichè Koyama era uno che con la sua parlantina poteva convincere anche un muro a sopostarsi, non aveva nessun dubbio che Shige sarebbe caduto nella sua trappola, pensando che fosse tutta una sua idea. Quello era, dopotutto, l'unico modo con cui avrebbe potuto funzionare.
Shige lo avrebbe ringraziato dopo.
.1 resistenza (o la mancanza di questa)
La prima occasione di Koyama arriva alle loro prossime prove, dove ci vogliono cinque tentativi perchè Shige riesca a tenere una nota per più di due secondi, e anche dopo la sua riuscita è una nota tremante e completamente stonata.
"Se continui così, canterai in playback per sempre," lo rimprovera Ryo, girando la testa all'indietro per guardare Shige. "Raccontami di nuovo come hai fatto a passare l'audizione se non sai neanche cantare?"
"So cantare," risponde Shige in sua difesa, le sue guance rosso fuoco. "E' solo che non riesco a cantare e ballare contemporaneamente."
"Ma non stiamo ballando adesso!" esplode Ryo. Per essere così piccolo, ha di sicuro molta rabbia repressa. "Tutto quello che stiamo facendo è tentare di imparare la nostra nuova canzone-"
"- che è totalmente troppo alta per me," continua Shige. "Forse se i compositori prendessero in considerazione la mia gamma vocale-"
"Quale gamma vocale?" Ryo sembra stupito, come offeso per conto dei compositori, il resto dei NewS, e l'intero JE. "Il gatto di Koyama ha una gamma vocale migliore della tua."
"Lascia Nyanta-chan fuori da tutto questo," interviene Koyama, usando le sue parole per intromettersi e giocare la sua carta da mamma del gruppo. "Me ne occupo io, Ryo-chan. Lascialo stare e preoccupati di te stesso per una volta."
"Non ne ho bisogno," mormora Ryo mentre si guarda attorno per trovare qualcun altro a cui dare fastidio. "Io so tenere le mie note perfettamente. Non è colpa mia se Shige ha la resistenza di un ottantottenne grasso e asmatico."
Shige spalanca la bocca indignato e emette un suono altissimo che assomiglia ad uno squittio; Koyama gli afferra un braccio e lo porta via prima che possa trovare una risposta e faccia ricominciare Ryo di nuovo.
La faccia arrabbiata di Shige è scomparsa oramai quando Koyama lo spinge su una sedia e ne tira un'altra verso di se per sederglisi davanti. "Shige," comincia. "Tu sei il mio migliore amico, e voglio aiutarti."
"Ottantenne..." ripete Shige, aggrottando le sopracciglia mentre guarda Koyama come se si fosse appena accorto che è davanti a lui. "Come potresti aiutarmi a controllare la mia voce?"
Gli occhi di Koyama si illuminano. "Facile. Fai sesso."
Shige sbatte le palpebre. "Cosa."
"Davvero." annuisce Koyama con entusiasmo. "L'attività, ehm, vigorosa, ti darà più controllo."
Dopo un piccolo momento di silenzio, durante il quale Shige fissa Koyama come se gli fosse cresciuta una seconda testa, Shige dice, "Non basta andare a correre o roba del genere?"
"No, vedi." Koyama tenta di trovare il modo migliore per spiegarsi mentre Shige inclina la testa da un lato, stupito. "è il reale, ehm, movimento e il modo in cui devi respirare che-"
Shige alza una mano. "Per favore basta. Mi fa male vederti così imbarazzato." Dando una pacca sulla spalla a Koyama, lo supera e esce dalla stanza, lasciando chiudere dietro di se la porta e lasciando Koyama da solo a fissare il suo riflesso imbarazzato nello specchio.
Koyama aggrotta le sopracciglia, ma decide immediatamente che non è una cosa attraente su di lui. Ha bisogno di essere più sicuro di se stesso se vuole convincere Shige a fare qualsiasi cosa, figuriamoci quella.
Il giorno dopo, Shige arriva in sala prove in tuta e con i capelli raccolti in una coda, la sua pelle brilla di sudore mentre urla un "Ikou~" di 'Hoshi wo Mezashite' che teoricamente doveva essere cantato da Tegoshi. E' stonato ed un ottava e mezza più basso di quanto dovrebbe essere, ma riesce a tenere la nota senza tremare.
Ryo si ferma in mezzo ad una piroetta e si gira verso Koyama con occhi stupiti. "Cosa hai fatto, gli hai infilato il talento dentro scopandotelo?"
"Um."
"Non essere stupido, Nishikido," dice Shige casualmente, correndo sul posto. "Mi ha suggerito di provare un attività vigorosa per migliorare la mia resistenza, quindi stamattina sono andato a correre e a quanto pare funziona." si gira e lancia un sorriso enorme a Koyama.
Koyama tenta di non sbattere la testa sul tavolo.
.2 i suoi fianchi mentono
Koyama Keiichiro non è il genere di ragazzo che lascia perdere qualcosa dopo aver fallito, e per questo è di nuovo in azione mentre girano il nuovo PV, attendendo la sua opportunità per colpire.
"Shige," si lamenta Tegoshi. "Non lo stai facendo in modo giusto."
Le orecchie di Koyama sono sull'attenti mentre gira velocemente la testa per concentrarsi su Tegoshi e Shige, che stanno provando i nuovi passi di danza per il nuovo singolo.
"Che te ne frega?" risponde Shige annoiato, chiaramente esausto per tutte le mattine passate a correre. "Ti farà sembrare bravo."
"Baka!" urlacchia Tegoshi diversamente dal solito, aggrottando le sopracciglia al di sotto della sua frangia. "Dobbiamo muoverci tutti assieme. Se non lo facciamo, sembriamo entrambi degli incapaci." Mettendo le labbra in un broncio, incrocia le braccia e urla, "Kei-chan!"
Koyama trema per la forza della voce di Tegoshi. "Si?"
Tegoshi indica Shige. "Aggiustalo."
"Quand'è che hai intenzione di crescere?," dice Shige, spostandogli il dito con una mano. "Sono più vecchio di te solo di qualche mese e non mi comporto da bambino neanche lontanamente di quanto fai tu."
Ryo si lascia sfuggire un suono di sorpresa e terrore mentre il mento di Tegoshi inizia a tremolare. "Hey!" scatta Ryo. "Sono io quello cattivo del gruppo, non te." La sua faccia rimane seria e concentrata su di Shige mentre Tegoshi scivola sulle sue ginocchia e sorride. "E nessuno è mai cattivo con Tego-nyan."
Koyama vede le narici di Shige esplodere e pensa sia meglio trascinarlo fuori di lì il più veloce umanamente possibile. "Shige!" esclama quando raggiungono la privacy dell'esterno. "Che cosa ti è venuto?"
Shige tira un pugno al muro, cosa che non ha assolutamente l'effetto desiderato visto che è fatto di pietra e distrugge praticamente le nocche di Shige. "Ahi. Perchè dovevano mettere Tego e me nella stessa scena poi?"
"Tentano di cambiare, immagino." Koyama solleva le spalle. "Se continuano a mettere sempre le stesse persone assieme nelle scene, quell'orrore che è stato TegoMass si ripeterà."
"Tu ci staresti in un duo con me?" chiede improvvisamente Shige, guardandolo con occhi tristi. "KoyaShige?"
"Certamente," mente Koyama. "E il mio primo dovere come partner sarebbe aiutarti con le coreografie."
Shige ridacchia sarcasticamente. "Massu mi aiuta con le coreografie da anni. Se lui non riesce ad aiutarmi, nessuno può farlo."
"No." Koyama si ordina di non arrossire e raddrizza la schiena, incrociandosi le braccia sul petto. "Quello di cui hai bisogno è fare sesso."
"Non abbiamo già fatto questa conversazione?" chiede Shige.
"Da dietro," continua Koyama, parlando con tono serio come se stesse facendo una lezione di astrofisica invece di star dicendo a Shige come infilarlo in qualcuno. "Se lo fai in quel modo, devi ruotare i fianchi in modo da -"
"Non ho intenzione di ascoltare sta roba," dice Shige, espressione mezza divertita e mezza terrificata mentre si gira e cammina verso l'edificio.
Koyama sbatte la fronte contro il muro, e gli fa male probabilmente quanto ora fanno male le nocche di Shige.
Quando ritorna sul set, Shige e Tegoshi sono nel mezzo di un animoso dibattito con il loro coreografo. Koyama corre per intervenire, almeno finchè non sente Tegoshi esclamare, "Non mi importa di non poter fare la troia! Davvero!"
Koyama si blocca nel suo percorso, cercando nei volti degli altri membri qualcosa che gli confermi che ha sentito bene. Ryo ha la faccia di qualcuno che sta per scoppiare a ridere, Yamapi sembra solo un pochettino in disaccordo, Massu si sta felicemente riempiendo di cibo, e Shige sta sorridendo soddisfatto.
"Shige non vuole farlo," continua Tegoshi, usando i suoi occhioni da cucciolo per fare quello che vuole come sempre. "E Shige non dovrebbe per forza fare qualcosa se non la vuole fare."
Il coreografo sospira. "Va bene. Voi due saltellerete solo in giro o qualcosa del genere. Questo gruppo mi fa venire sempre il mal di testa."
"Yatta!" squittisce Tegoshi mentre si incammina. "Alleniamoci, Shige."
Shige fa l'occhiolino a Koyama mentre segue Tegoshi verso il set. "Quando si è in dubbio, basta usare le potenti abilità di persuasione di Tegoshi."
Quando le telecamere iniziano a riprendere, Koyama aggrotta le sopracciglia stupito mentre Shige e Tegoshi iniziano a saltellare in giro come gli è stato detto, scontrandosi di proposito come autoscontro umani. utto questo non stava andando assolutamente come nei suoi piani.
.3 popolarità
"Woo~!" urla Yamapi dall'altro lato della stanza. "Di nuovo numero cinque!"
"Chi ti ha battuto questa volta?" chiede Ryo nel mezzo di uno sbadiglio forzato.
"Non te." Yamapi gli fa l'occhiolino e tira a Ryo l'ultima Top 20 che sta girando per il Jimusho. "A quanto pare alle studentesse delle superiori non piacciono i sexy Osaka men."
"In realtà, hanno paura di noi," risponde Ryo, osservando la lista. "Oh guarda, Akanishi è esattamente sotto di te. Dovrebbe essere felicissimo di questo - le ragazzine minorenni che vanno ancora a scuola sono il suo tipo no?"
"Sta zitto," dice assentemente Yamapi con la sua voce da è-il-mio-migliore-amico-e-devo-difenderlo.
"Ma perchè non entro mai in quella lista?" chede tristemente Tegoshi.
"Neanche io ci entro mai," dice Ryo per consolarlo, pacioccando i capelli di Tegoshi e tentando di farli stare su. "Ma almeno sanno chi siamo. Non credo che le ragazzine delle superiori sappiano neanche il nome di Shige."
"Ha ha," mormora Shige da dietro un suo libro dell'università. "Peccato che non mi interessi."
"Vivitela finchè puoi," interviene Koyama, pensando che è un buon momento per continuare con il suo piano. "Quando diventerai un famoso avvocato, non sentirai più le persone urlare il tuo nome o applaudire per te."
"Ed è per questo che è un bel lavoro," mormora Shige.
"Oh, andiamo," lo rimprovera Koyama. "Stai tentando di dirmi che non ti piace?"
"Certo che mi piace," risponde Shige esasperato, chiudendo il libro e concentrandosi su Koyama. "Ma non ho intenzione di cambiare chi sono solo per entrare in liste stupide come quella."
"Shige," dice Ryo con aria estremamente seria, "quand'è stata l'ultima volta che l'hai fatto?"
Shige fa un suono indignato; Koyama fissa Ryo meravigliato, chiedendosi come aveva fatto ad introdurre l'argomento così facilmente quando Koyama aveva passato gli ultimi cinque minuti a tentare di tirarlo fuori.
"Così tanto, eh?" Ryo nota lo sguardo di Koyama su di lui e ridacchia. "Mi sembra che tu ti debba proprio trovare una povera ragazza che sia così scema da lasciarselo infilare da te. Saresti molto più felice, fidati."
"Hai parlato con Kei?" chiede Shige, e Koyama nasconde la faccia. "Se voi due state architettando un enorme piano per farmi andare a letto con qualcuno, evitate. Non cambierà nulla, e comunque ho cose ben più importanti di cui preoccuparmi." Il suo sguardo si sposta sulle dita di Yamapi che compongono un messaggio sul suo cellulare. "Inoltre, non gradirei che la mia reputazione fosse distrutta, diversamente da certe persone. Essere popolari non è sempre una cosa buona. Se devo scegliere tra il fatto che nessuno conosce il mio nome e l'essere la bicicletta del villaggio, la risposta è ovvia."
Tegoshi spalanca gli occhi come se avesse avuto una rivelazione. "Shige è così intelligente."
Ryo fa un occhiolino a Koyama e Koyama non riesce a capire perchè.
.4 nell'interesse del member-ai
Fino al giorno del tour, Shige diventa sempre più insopportabile. E' in vacanza da scuola e non sta recitando in nessun drama, e nessuno riesce a capire che cosa gli si è infilato nel sedere.
"O non si è infilato nel suo sedere," corregge Ryo, muovendo le sopracciglia su e giù.
Massu fa una faccia disgustata. "Stavo mangiando."
"Oi, Shige," urla Ryo, allungando la testa all'indietro nella direzione di Shige che è di nuovo concentrato su un libro, ignorando tutti gli altri. "Smettila di fare l'orso."
"Non sto facendo l'orso," dice Shige con voce monotona.
Ryo lancia a Koyama uno sguardo esasperato, al quale Koyama risponde inclinando la testa e aggrottando le sopracciglia in domanda e Ryo scuote la testa deluso allungando le braccia sulla testa e mettendole a forma di cuore.
"Oh!" squittisce Koyama. "Member-ai!"
"Mh, cosa c'è?," risponde automaticamente Shige, girando una pagina.
"Non ne hai!" urla Koyama con tono accusatorio. "E' vero che non stiamo filmando il backstage adesso, ma stai abbassando il morale del gruppo visto che sei così... così..."
"Frustrato," lo aiuta Tegoshi.
Ryo gli fa segno di vittoria col pollice.
"Frustrato?" rispondono all'unisono Shige e Koyama, girandosi verso Tegoshi.
"Si," dice Tegoshi. "Frustrato. Shige non ha bisogno di member-ai, ha bisogno di Shige-ai!"
Ryo scoppia a ridere.
Massu per fortuna ha la bocca piena.
Shige sembra volerli uccidere tutti.
Yamapi rotola verso di loro da dove si stava riposando sopra al tavolo e punta un dito verso la faccia di Shige. "Tu. Cercati un po' di culo. Stai disturbando la mia pace."
Il libro di Shige si chiude con un bel bam prima che se lo infili sotto un braccio e corra fuori dalla stanza senza dire un'altra parola.
Ryo schiaccia un dito contro Koyama. "è il tuo compagno di stanza, il problema è tuo."
Alzando gli occhi al soffitto, Koyama si alza in piedi e segue Shige verso la loro stanza nell hotel. Una volta che è li, si avvicina con attenzione al rialzamento a forma di Shige sul letto vicino alla finestra e si siede sul bordo. "Cosa c'è, Shige-kun," dice tranquillo, accarezzando una o due volte quella che spera sia la schiena di Shige.
"Niente," mormora il rialzamento, muovendosi. "Vorrei solo che mi lasciassero tutti stare. Solo perchè non voglio stare assieme a tutti tutto il tempo non significa che non ho member-ai."
"Vuoi che ti lascio solo?" chiede Koyama preoccupato.
Shige non risponde all'inizio, e Koyama non gli chiede niente; dopo quasi un minuto, la testa di Shige spunta fuori dalle coperte, i suoi occhi fissi su un punto inesistente alla sinistra di Koyama. "No."
Koyama accarezza i capelli di Shige, Shige gli fa spostare la mano, e ridono entrambi. "Vuoi tornare di nuovo sotto?"
Il sorriso di Shige svanisce. "Se ci torno, continueranno a fare casino sul fatto che devo andare a letto con qualcuno. In un certo senso ti odio per aver iniziato tutta quella cosa."
"Io non ho iniziato nulla!" esclama Koyama. "Stavo solo tentando di aiutarti."
"Come loro, ne sono sicuro." Shige fa una strana smorfia che sembra mezza addolorata e mezza speranzosa. "Ho solo vent'anni, sai. Magari..." Sospira e sposta gli occhi sui disegni del lenzuolo che è ancora avvolto attorno a lui. "Magari quel genere di cose hanno ancora un significato per me e non voglio farlo solo con una persona a caso che poi non vedrò mai più."
Il cuore di Koyama fa leggermente male. "Qualche volta mi dimentico quanto sei giovane," dice dispiaciuto. "scusami."
"non ti preoccupare," dice Shige con il suo sorriso falso da idol. "Tegoshi è più giovane di me e lui è..." Lentamente, i suoi occhi si alzano verso quelli di Koyama. "Non dirlo a nessuno, Kei, per favore? Mi prendono in giro abbastanza."
"Il tuo segreto è al sicuro con me." Koyama si chiude la bocca come se fosse una cerniera e inghiotte la chiave.
Shige ridacchia nel cuscino. "Grazie."
A Koyama piace sentire Shige ridere, così tanto che si infila sotto le coperte e lancia un attacco di solletico che fa urlare e contorcere Shige con una faccia rosso fuoco. Almeno finchè Shige non contrattacca, non è il più forte dei due ma di sicuro è il più intelligente, e cadono sul pavimento incastrati tra le coperte, ridendo istericamente, dimenticando per il momento i discorsi su tutte quelle cose imbarazzanti.
Quando ritornano dal gruppo, Koyama lancia a tutti uno sguardo non da Koyama oltre la testa di Shige e gli altri si allontanano. Almeno, Ryo annuisce con approvazione e tira una gomitata leggera a Tegoshi quando l'altro inizia ad aprire la bocca. Massu e Yamapi non sono interessati e stanno mangiando assieme una torta.
Shige è molto più felice per tutto il resto del tour, e Koyama inizia a pensare che magari Tegoshi ha ragione.
.5-1 koyama ha bisogno di andare a letto con qualcuno
"Sono preoccupato per Kei-chan."
La morbida voce di Tegoshi viaggia attraverso la stanza fino alle orecchie distratte di Koyama. La sua mente registra che stanno parlando, di lui, ma non se ne interessa mentre continua a guardare Shige lottare con la sua voce durante la sua lezione con l'insegnante di canto.
E' vero che ultimamente è stato protettivo nei confronti del suo migliore amico, anche più del solito, ma gli altri si sono tenuti lontani da Shige più volte che il contrario. Gli occhi di Koyama si allargano mentre considerà la possibilità - sta contribuendo lui alla caduta del loro member-ai? Inaccettabile.
Riluttante, Koyama sposta gli occhi da Shige e si gira verso il resto del gruppo con un enorme sorriso provato più e più volte, leggermente dispiaciuto da come si ritirano sotto il suo sguardo. "Usciamo assieme stanotte, ne?" suggerisce con la sua migliore voce. "Possiamo ordinare qualcosa da mangiare e guardare uno degli orribili drama di Yamapi."
"Hey," mormora Yamapi, che è mezzo addormentato e sembra stia protestando solo perchè si sente obbligato a farlo.
"Potremmo guardare Stand Up," suggerisce Tegoshi con un ghigno che specchia quello che si sta formando in contemporanea sul volto di Ryo.
"Non credo sia una buona idea," dice velocemente Koyama, con un espressione colpevole sul volto mentre la porta si apre e si chiude dietro di lui.
"Che cosa non è una buona idea?" chiede Shige, con un espressione irritata che fa intuire il risultato della sua lezione di canto.
"Tutti noi sul divano di Kei assieme a guardare Stand Up, a quanto pare," risponde Ryo alzando le spalle. "Magari è offeso dall'eterosessualità."
Yamapi si sveglia ridendo, cadendo giù dal mobile nel frattempo. Massu riesce a salvare il suo hamburger giusto in tempo e sembra molto sollevato.
"Io non sono-" inizia Koyama.
"Kei-chan?" dice Tegoshi lentamente, mordendosi il labbro inferiore come se fosse nervoso. "Quand'è stata l'ultima volta che sei stato con una ragazza?"
Shige si soffoca con l'acqua e non riesce a coprire la sua risata.
Koyama sorride. "Oh, più o meno quando sei stato con una te."
La faccia sicura di Tegoshi scompare. Ryo ridacchia.
"Festa da Koya-mama!" dichiara Yamapi, alzando un pugno in aria da dov'è sdraiato sul pavimento. "Io porto l'alcohol!"
"Io porto il cibo!" si offre Massu.
"Io farò rubare a Ueda la copia di Stand Up di Jin," dice Ryo, fissando male tutti a turno prima che potessero ridere.
"Io..." Tegoshi sembra perso. "Io farò quello carino."
Ryo gli arruffa i capelli con affetto.
"Io ci sarò," dice Shige a Koyama, la sua voce molto più profonda di quella degli altri mentre gli lancia un sorriso sincero, afferra la sua borsa, e se ne va.
Mentre Koyama lo guarda andare via, viene riempito da quel caldo sentimento che potrebbe essere definito come member-ai.
"Shige-ai," corregge Tegoshi sottovoce, lanciando uno sguardo complice a Ryo.
.5-2 missione compiuta, in un certo senso
"Mi sembra di essere negli Arashi," commenta Ryo, ma la sua voce è smorzata dal fatto che sta parlando contro lo stomaco di Yamapi.
"Io sto comodo," mormora Tegoshi assonnato, strisciando un po' più vicino a Yamapi e abbracciando Massu - e si conseguenza anche i popcorn - come un cuscino.
Yamapi russa. Forte.
"La mamma di Yamapi è figa," dice Ryo, a voce alta.
Yamapi avvolge un braccio attorno alla facca di Ryo in modo da non fargli vedere più nulla. Ryo gli morde il braccio per vendetta, guadagnandosi un colpo in faccia da Tegoshi mentre Ryo sobbalza e tira un calcio nel sedere a Massu.
"Credo che tu abbia bisogno di un divano più grande, Kei," dice Shige da sopra le ginocchia di Koyama, dove è praticamente accoccolato sopra di lui mentre Koyama è appoggiato contro Yamapi e usa la testa di Ryo come un bracciolo. Potrebbe strozzarlo se volesse, ed è abbastanza sicuro che questo sia il perchè del fatto che Ryo non ha detto nulla riguardo Koyama per la maggior parte della serata, almeno dopo il litigio di dieci minuti per chi si doveva sedere sul divano, i cui risultati erano ovvi.
"Siete fortunati che sono ubriaco," dice Ryo , e si addormenta immediatamente dopo.
Tegoshi ridacchia nei capelli di Massu.
Succede qualcosa nel drama che fa ridere Tegoshi, Massu, e Shige come dei matti, ma Koyama non sta guardando il drama da due episodi per osservare Shige. Era piuttosto dur- difficile, Keiichiro, difficile fare qualsiasi cosa che necessitava concentrazione con una grande porzione dell'intera persona di Shige appoggiata su di lui. Koyama riesce a sentire il suo petto alzarsi ed abbassarsi con ogni respiro, le basse vibrazioni nella sua gola quando parla o ride, il ritmo regolare del suo battito cardiaco. I capelli di Shige solleticano il naso di Koyama, e lui pensa che il suo respiro solletichi l'orecchio di Shige perchè Shige sobbalza leggermente ogni volta che Koyama respira dalla bocca.
Questo, naturalmente, significa che Koyama ha improvvisamente iniziato a respirare solo con la bocca. Dopo le larghe quantità di liquore che hanno bevuto tutti, nella sua testa tutto questo è perfettamente sensato. Sta lottando contro il sonno anche se sono le tre di mattina perchè ogni volta che il corpo di Shige sobbalza leggermente, il ragazzo si lascia sfuggire dell'aria dalla bocca e Koyama la sente contro la pelle sensibile del suo petto, anche attraverso la maglietta.
Deve fare attenzione, però, perchè lo stomaco di Shige è praticamente tra le sue gambe e pensarci troppo potrebbe causare una situazione disastrosa. E' grato di aver bevuto perchè se fosse sobrio ora, sarebbe troppo tardi e avrebbe qualche domanda imbarazzante a cui rispondere.
Comunque, tutto questo non lo trattiene dall'avvolgere le braccia attorno a Shige e sospirare soddisfatto. Potrebbe sempre dare la colpa all'alcohol. La risposta "Pensavo che fossi un lenzuolo" resta tranquilla sulla lingua di Koyama, attendendo il suo momento.
"Yamapi~" canticchia Shige nella sua voce bassa, allungando un braccio attorno a Koyama per tirare una ditata alla gamba di Yamapi. Quando non ottiene risposta, tira una ditata a Ryo sul naso. "Ryo-chan~"
Se Ryo fosse sveglio, gli staccherebbe di sicuro il dito e tutto il resto che riuscirebbe a raggiungere, per questo un leggero pugno alla schiena di Koyama è il segno del fatto che è completamente morto.
Shige non può riuscire a raggiungere Tegoshi o Massu, perfino Koyama lo sa, ma ci prova, allungandosi sul corpo di Koyama e in parte su quello di Yamapi. "Tesshi? Massu?"
Tegoshi fa uno strano suono lamentoso e allunga le braccia, più per la strana sensazione dello stomaco di Massu che brontola contro di lui che per il suo nome che viene mormorato.
Tutta la stanchezza di Koyama e la maggior parte delle cellule cerebrali che gli rimangono scompaiono spontaneamente quando sente qualcosa che gli tocca un fianco nella direzione generale dell'inguine di Shige. Quelle sono le chiavi, quelle devono essere le sue chiavi. Shige non permetterebbe... non c'è nessuna ragione per cui potrebbe succedere... chiavi, si. Ma non c'è nulla che tintinna. Il suo telefono, allora. Koyama sa dannatamente bene che il telefono di Shige è sul mobile in cucina, esattamente accanto alle sue chiavi. Che cos'altro potrebbe essere a parte -?
Shige fa il broncio, probabilmente rattristato dal fatto che gli altri sono morti prima di lui, e Koyama sa che è perchè Shige non beve neanche lontanamente quanto tutti loro, perfino di Tegoshi adesso che è maggiorenne. Prima che Koyama riesca a rimuginare troppo sul livello di sobrietà di Shige, il ragazzo si alza a sedere sui suoi talloni e si siede direttamente sulle gambe di Koyama, sorridendo come uno stupido e quasi perdendo l'equilibrio mentre si avvicina alla faccia di Koyama. "Kei-chan, sei ancora sveglio!"
Sarebbe così, così facile- "Si, lo sono," risponde Koyama, quasi imbarazzato dal suo strascicare le parole mentre tenta di concentrarsi su Shige così vicino a lui, ordinando in contemporanea al suo corpo di non reagire a quello che ora era sicuramente schiacciato contro la sua coscia.
Fare un sacco di cose alla volta è solitamente una delle specialità di Koyama, ma l'essersi bevuto due casse di birra con gli altri del gruppo e l'aver guardato otto ore di discorsi sul sesso fanno sì che il corpo di Koyama disobbedisca al suo cervello. Non tenta neanche di nascondere lo sguardo colpevole sulla sua faccia, e non ha l'energia di distogliere gli occhi da Shige quando tutto il suo sangue si dirige tra le sue gambe.
Shige sbatte le palpebre, il suo sorriso che lascia il posto ad uno sguardo totalmente serio mentre osserva Koyama come se non l'avesse mai visto prima. "Mi piaci," dice chiaramente, gli angoli delle sue labbra che si sollevano leggermente con divertimento quando il suo sguardo cade in giù e poi ritorna su, senza vergogna. "Ovviamente."
"Sei ubriaco," risponde Koyama con una risatina. "E anche io."
"E tutti gli altri sono addormentati." Shige ha uno sguardo malizioso nei suoi occhi, uno che Koyama non vede da anni. "Immagina."
"Cos-" inizia a dire Koyama, non riuscendo a continuare a parlare non perchè è ubriaco ma perchè Shige lo blocca, letteralmente, con la sua bocca.
Il primo istinto di Koyama è squittire, e così fa. Può sentire le labbra di Shige che sorridono contro le sue mentre Shige usa il suo peso per schiacciarli l'uno contro l'altro, le sue braccia che scivolano su per la schiena di Koyama per trattenerlo quando si scontra contro la spalla di Yamapi. Un suono basso riverbera nella gola di Shige mentre si allontana, il volto arrossito e le labbra che brillano, anche se le loro bocche rimangono chiuse.
Appoggia il naso contro quello di Koyama e morde il suo labbro inferiore. "Questo."
Koyama mormora qualcosa per far segno che ha sentito perchè non sa che altro dire. Ritrova velocemente la sua voce quando sente una pressione contro la sua erezione causata dai fianchi di Shige che scivolano rudemente contro i suoi, la bocca di Shige che discende sulla sua giusto in tempo per smorzare il suo gemito stupito e estremamente soddisfatto.
Il bacio è morbido e diretto, le loro lingue che si cercano e stuzzicano e le loro teste che si inclinano per non intralciare. Koyama avrebbe dovuto capire che Shige sarebbe stato serio riguardo ai baci come lo era con tutto il resto, l'unico effetto che aveva avuto l'alcol era accrescere la sua perseveranza. Lo Shige che solitamente si trattiene e pensa sempre due volte alle cose non salterebbe mai addosso a Koyama in questo modo, ma lo Shige che non è legato alle sue inibizioni ed si lascia condurre dalle sue emozioni farebbe questo e molto, molto altro.
"Shige," sospira Koyama, facendo scivolare un braccio tra di loro per appoggiare il palmo della mano contro il petto di Shige e spingerlo lentamente indietro. "Non posso. Non così."
"Ho bevuto solo tre birre," insiste Shige. "E so che lo sai perchè so che mi stavi guardando. Mi osservi sempre. Kei-chan, sei così stupido."
"Eh?" Koyama si concentra per riuscire a vedere qualcosa, intravedendo per poco una punta del sorriso di Shige.
Shige si schiaccia contro Koyama affonda la faccia nel suo collo. "Per tutto questo tempo stavi tentando di farmi mettere con qualcun altro mentre io voglio solo stare con te. Stai iniziando a capire?"
"Shige," dice Koyama con forza, intendendo protestare ma anche alle sue stesse orecchie suona come un incoraggiamento. "voglio crederti," riesce a sussurrare mentre le labbra di Shige baciano la sua pelle. "Voglio ricordarmi di tutto questo."
Shige si blocca e sospira. "Hai ragione. Scusa. Te lo volevo dire da sempre, ma non mi sono sentito sicuro di confessarmi prima di stanotte."
Koyama non può farci nulla; ride. E' così ironico, che si può scambiare con 'divertente' per lui in questo momento. Ride così tanto che Yamapi si stiracchia dietro di lui e apre un occhio.
"Voi due," mormora. "State zitti e smettetela di far dondolare la barca."
Shige sussulta come se si fosse dimenticato che lui e Koyama non sono le uniche persone sul divano. "Imbarazzante," mormora contro il collo di Koyama, continuando a muoversi contro di lui abbastanza piano da non essere notati e facendo impazzire Koyama.
Quando Yamapi inizia di nuovo a russare, Koyama inclina la testa e sussurra nell'orecchio di Shige, "Non muoverti e fa silenzio."
Prima che Shige possa rispondere, Koyama fa scivolare una mano tra di loro e accarezza la sporgenza nei pantaloni di Shige. Il respiro di Shige sussulta nella sua gola, ma segue gli ordini e schiacchia la faccia nella maglia di Koyama, sollevando i fianchi per dare più spazio a Koyama. Koyama ridacchia e non perde tempo nell'infilare la sua mano dentro, avvolgendo le sue dita attorno alla carne dura di Shigee rabbrividendo al modo in cui riesce a sentire il gemito basso e inaudibile di Shige, attraverso tutto il suo corpo
"Kei," dice Shige, bloccandosi un attimo per prendere un respiro. "Kei, vuoi che anche io, um, ti faccia questo -"
"No," risponde Koyama con decisione. "Sono troppo rumoroso e probabilmente anche troppo ubriaco. Lasciami solo prendermi cura di te, puoi sdebitarti dopo."
"Okay."
La punta dell'orecchio di Shige è di un rosa scuro, e Koyama si chiede se Shige cambia sempre colore quando è eccitato. Ci preme le labbra contro, sorridendo quando Shige trema tra le sue braccia e sussulta nella sua mano. Facendo correre la lingua attorno all'orecchio, Koyama tenta di respirare lentamente, una cosa piuttosto difficile visto che il respiro di Shige si velocizza fino quasi al punto dell'iperventilazione.
"Kei," ansima, stringendo la sua presa sulle braccia di Koyama. "Oddio, sono vicino."
"fai silenzio," sibila dolcemente Koyama nell'orecchio Shige, accarezzandolo più velocemente e trattenendo i suoi gemiti che minacciano di sfuggirgli con il modo in cui Shige è attaccato a lui, bisognoso di venire per mano sua.
Shige espira con difficoltà e si lascia andare, tentando di smorzare senza successo un gemito profondo che fa venire voglia a Koyama di rinnegare tutte le sue parole e buttare Shige sul pavimento li davanti, proprio in quel momento, davanti a tutti, che sia dannata la privacy. La sua mano si rilassa e Shige fa lo stesso, e Koyama giura che ha considerato di pulirsi sui capelli di Ryo solo per una frazione di secondo, optando per il divano perchè è più vicino e non lo ucciderebbe.
Ci vuole un momento perchè Shige si calmi, ritornando nell'abbraccio di Koyama e sospirando soddisfatto. "Non ti preoccupare, Kei," sussurra. "Ti amerò anche domani mattina."
"E' mattina," precisa Koyama, sbadigliando e avvolgendo Shige in un abbraccio soffocante.
Shige però non si lamenta, e due secondi dopo Koyama si ritrova con uno Shige totalmente svenuto sopra di lui. Considera per un attimo di alzarsi e trascinare entrambi al letto, ma ancora prima che il pensiero si riesca a completare nella testa di Koyama, è addormentato anche lui.
E' strano come i piani di Koyama in qualche modo vengano sempre completati, dopotutto.
.omake
Koyama si sveglia con quelli che sembrano entrambi i suoi polmoni collassati, luci da stadio che brillano direttamente nei suoi occhi, e una squadra di ninja incazzati che fanno acrobazie sul suo cervello. Dopo due secondi di risveglio, soffia via i capelli di Shige dalla sua faccia e ispira piuttosto felice, sentendosi ancora come se stesse sdraiato sotto una tonnellata di mattoni ma sopportandolo molto meglio.
Un suono leggero raggiunge le sue orecchie e Shige si muove lentamente per un po', presumibilmente ricercando la sua coerenza anche lui. "'giorno," mormora.
"'giorno," risponde Koyama, la sua voce è inesistente.
Il peso di Shige si sposta e Koyama apre gli occhi giusto quel poco che basta per vedere Shige che guarda in giù verso di lui attraverso occhi socchiusi, un sorriso pigro che decora le sue labbra. "Ti ricordi?"
Koyama annuisce, stringendo gli occhi per l'improvviso dolore che gli passa attraverso la testa. "Ahi."
Quando gli occhi di Koyama si chiudono di nuovo, la forza di gravità e la forta luce del sole che rendono impossibile tenerli aperti, Shige ride basso nella sua gola. Koyama sente baci leggeri sulle sue palpebre e sorride, stringendo Shige ancora più vicino a se e toccando gli il mento con il suo finchè Shige non capisce e cattura le sue labbra.
"Ti amo anche io," sussurra Koyama, sentendo il sorrido di Shige mentre risponde al bacio, il suo post sbornia molto più tollerabile ora.
"Vedi?" la voce di Tegoshi penetrà la loro serenità. "Shige-ai."
Shige toglie immediatamente la sua bocca da sopra quella di Koyama e ride istericamente contro il suo collo, la sua faccia estremamente rossa.
"Perchè siete ancora quì," dice Koyama con voce piatta, guardando male nella direzione dove più o meno si potrebbe trovare Tegoshi attraverso i suoi occhi ancora socchiusi.
"Era ora che voi bastardi vi svegliaste," scatta Ryo dall'altro lato della stanza. "Massu è andato a comprare la colazione visto che non hai del cibo decente."
"Abituatevi al fatto di noi che roviniamo i vostri piccoli 'momenti'," aggiunge Yamapi, e Koyama sa che sta facendo il segno delle virgolette con le dita. "Specialmente se saremo esposti ad estreme quantità di sbaciucchiamenti vari in nostra presenza."
"Non più del solito," risponde Koyama tranquillamente.
"Giah," dice Ryo con tono sarcastico. "Allora perchè io so che Shige geme quando viene?"
"Oh, mio dio," mormora Shige, mettendosi quasi a piangere.
Koyama si schiarisce la gola e osa riaprire i suoi occhi, fissandoli a turno con gli occhi socchiusi. "Imparerete che io urlo come una sirena se non ve ne andate nei prossimi trenta secondi."
Ryo è il primo fuori dalla porta, che ritorna indietro il secondo dopo per prendere Tegoshi dal colletto e trascinarlo via. Yamapi zompetta fuori col suo ritmo, facendo l'occhiolino mentre passa accanto al divano e piroettando quando finalmente esce dalla stanza.
Koyama apre la bocca per dire qualcosa, ma Shige lo batte e lo bacia appassionatamente, schiacciandosi contro di lui come se stesse tentando di fonderli assieme. Si allontana altrettanto velocemente, appoggiando il mento sul petto di Koyama e sbattendo gli occhi fissandolo.
"Kei," dice con voce seria. "Sei stato estremamente distratto a lavoro ultimamente."
Koyama solleva un sopracciglio. "Chissà perchè."
Shige sorride sicuro di se. "Ho proprio la soluzione che fa per te..."
**FINE**

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